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Buongiorno, ho di recente avuto una (costosa) brutta esperienza su Airbnb.In pratica, sono incappato in un annuncio, senza de...
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Ho letto di un host che ha ricevuto una recensione negativa, dopo tantissime recensioni positive, riguardo delle coperte.
Il cliente si lamentava della tipologia di coperta fornita: voleva il piumino mentre era a disposizione una semplice coperta.
Mi sto chiedendo come viene considersta la recensione nel caso in cui andasse nello specifico riguardo qualcosa che non era specificato da me nella nell'offerta del mia affitto breve.
Sfido chiunque a indicare di scrivere nel dettaglio che tipologia di coperte fornisce.
Qualcuno darà il copripiumino col piumino.
Qualcuno lenzuola sottocoperta e coperta.
Qualcuno darà lenzuola e piumone.
Se il cliente dichiara la sua insoddisfazione, malgrado ce l'abbia avuta "una " coperta, come la mettiamo?
Questo potrebbe riguardare qualsiasi cosa, qualsiasi oggetto.
Un host non può mica conoscere i gusti dell'ospite. Meno che meno potrebbe mai avere le mille varianti!
Quindi se il cliente si lamenta e da voto 2 perché la "coperta" non era nelle sue aspettative come viene considerata la recensione?
È Valida o no?
Non credo che noi host possiamo metterci a descrivere nei minimi dettagli i nostri oggetti e le variabili!
Per questo può sembrare giusto che se l'ospite si lamenta è colpa nostra che non avevamo quel che chiedeva.
Eppure il servizio glielo abbiamo dato.
Quindi mi chiedo come interviene l'assistenza in questo caso?
La recensione viene tolta?
L'ospite viene chiamato a riscriverla? O viene corretta?
O mi devo tenere ingiustamente un brutto voto?
Grazie
Catia
Ciao Catia. Purtroppo si, come dice @Cristiana19 , nella maggior parte dei casi, ti tieni le 1 o 2 o 3 stelle...
A me quest'anno è già successo due volte. In realtà non si è trattato di tentativi di avere un rimborso o ricatti o nefandezze del genere. Le ho interpretate come frustrazione personale di due persone che evidentemente avevano bisogno di sfogarsi su qualcuno.
Nel primo episodio, non ho interpellato l'assistenza di Airbnb: ho risposto pubblicamente alla recensione, spiegando le mie ragioni, e poi ho scritto all'ospite un lungo messaggio in cui l'invitavo a riflettere sull'accaduto con molta attenzione e trarre le conclusioni con onestà per capire dove arrivava la verità e dove iniziava la sua visione viziata di essa. Dopo qualche scambio (piuttosto freddo...) ha deciso senza commenti di togliere la recensione di sua iniziativa.
Nel secondo caso (recentissimo) ho fatto la stessa cosa ma non ho ricevuto nessun riscontro da parte dell'ospite. Quindi ho interpellato l'assistenza che mi ha risposto che non leverà la recensione, perchè rispetta i termini stabiliti (nonostante, dico io, abbia detto bugie).
Dato che l'incaricata del call center mi ha consigliato di ripetere una seconda volta la mia richiesta (probabilmente la prima viene sempre rifiutata di default), lo farò. Non nutro speranze, anche se qua dentro ho letto di un paio di host che alla fine sono stati accontentati. Ma si trattava di situazioni veramente al di là di ogni limite, e non è il mio caso....
Sono certamente demoralizzata. Dopo 10 anni di attività, dove le mie eventuali mancanze sono sempre state affrontate dagli ospiti con tatto e cooperazione, nel giro di poco tempo mi trovo due persone che (in malafede) compromettono la mia reputazione, senza nemmeno l"attenuante" (tra molte molte virgolette) di voler estorcere un rimborso. Così.... gratis.... Dopo aver assicurato durante tutto il soggiorno e ripetuto sulla porta di casa prima di partire che tutto era andato bene.
Fa abbastanza rabbia...
PS: una delle "pietre dello scandalo" è stato un bollitore, che l'ospite sostiene dover essere elettrico. Come la tua "coperta-non abbastanza coperta"... anche il mio bollitore non è "abbastanza bollitore" perchè va messo sul fornello a gas....
@Benedetta @Catia157 @Cristiana19
Per la cronaca:
La prima richiesta di annullamento recensione è stata inviata martedì
Alle 18.41 una prima mail mi informa che la richiesta è stata ricevuta e che verrà esaminata entro 48 ore
Alle 18.42 una seconda mail mi informa che la recensione non verrà annullata perchè rispetta i termini
(è passato 1 minuto tra una mail e l'altra)
La seconda richiesta di annullamento è stata inviata oggi
Alle 18.56 arriva la prima mail (come sopra)
Alle 18.58 arriva la seconda mail (come sopra)
(sono passati 2 minuti tra una mail e l'altra)
Cosa ne ho dedotto?
Che nessuno (nes-su-no) ha letto ciò che avevo accuratamente scritto per riportare i fatti e avvalorare la mia richiesta. Ho usato circa 1900 delle 2500 battute a disposizione nel messaggio ed è umanamente impossibile che una (o più persone, come viene descritto nella procedura "per evitare confusione nel giudizio") abbia/no in pochi secondi letto, compreso e deciso la sorte della mia vicenda.
Come dicevo ieri, non avevo molte speranze di essere accontentata.
Ma essere liquidata da un messaggio palesemente automatico, suona parecchio umiliante...
Cosa farò?
Io sono abbastanza testarda.
Richiamo l'assistenza?
Forse.
Vedremo.
Chissà...
Cara Daniela,
non solo non mi stupisco ma ti invito a leggere (se ne avrai voglia) la mia forum-cronaca di ciò che accadde a me mesi fa con la mia recensione a due stelle che ostacolò prenotazioni per 4 mesi.
Ho sprecato giorni, messaggi e telefonate di ogni genere, perché sono una testona, e tutto quello che ricavavo erano messaggi precompilati inviati esattamente tre minuti dopo l'ennesima richiesta da parte di Airbnb di scrivere l'accaduto a un sedicente (quanto inesistente) "comitato di specialisti" che avrebbe dovuto considerare con più attenzione il mio caso. Ho riportato ogni singolo passo, come fai tu qui, per molti giorni. Davvero molto irritante e assai sconcertante.
Non perdere altro tempo. Non otterrai nulla, se non arrabbiarti di più. La tua tranquillità non vale questo giochino. Non è vero che ci sono casi risolti, non come quelli di cui noi trattiamo.
Leggi bene quelle fattispecie e vedrai che non corrispondono a quello di cui parliamo qui.
Non esiste possibilità di cancellare una recensione molto negativa e palesemente falsa (anche giustificandone l'irrealtà con prove inequivocabili) se non contiene elementi per Airbnb offensivi (e sono quelli classici del politically correct che sta sempre più diventando la comoda tendina di chi compie malaffare). Fra l'altro a un guest basta scrivere alla fine della recensione "questa è la mia opinione" per blindare il feedback: vedrai - scorrendo altri casi - che è una formula che compare spesso, perlopiù presso alcune comunità specifiche del globo terracqueo.
Mi dispiace. Prima ti dimentichi di questa avventura, meglio è. Poi però medita sul da farsi.
Un carissimo saluto e in bocca al lupo.
Al di là delle vicende personali e di come gestirle, molti dei racconti di cui leggiamo ultimamente, mi portano ad una riflessione più ampia.
La mia sensazione generale è che l’atteggiamento dei viaggiatori sia cambiato, indipendentemente dalla scoperta di alcuni per cui, facendo i furbi, si possono ottenere sconti o rimborsi.
Io trovo (e temo di non sbagliarmi) che le persone siano diventate molto meno disposte ad accettare, non dico degli inconvenienti veri e propri, ma nemmeno più le peculiarità di posti diversi da casa loro.
Tendono sempre più a pretendere ciò che risponde allo schema che si sono formati mentalmente, con un livello di aspettativa sempre più alto e (ancora peggio) standardizzato.
È quello che io chiamo il modello McDonald, ovvero il fatto che in qualunque località del mondo hai la certezza di trovare un ristorante che avrà esattamente quei piatti, quel sapore, quelle salse, quelle caratteristiche. Cosa estremamente rassicurante, per molti viaggiatori.
Quello che ha fatto sì che praticamente in ogni centro città saremo sicuri di trovare quella certa catena di mutande o di profumeria. Quello che non lascia più spazio all’improvvisazione emotiva e tantomeno al godere di una scoperta o di una novità. Le persone sono diventate quasi totalmente assuefatte al “chiavi in mano” e di conseguenza terribilmente irritabili e/o vendicative quando ritengono (a loro giudizio) di essere state “ingannate”.
Quando persino un’automobile di prezzo contenuto offre l’opzione di climatizzazione personalizzata senza doversene nemmeno preoccupare, la mia domanda riguarda il futuro delle piccole attività che propongono un’accoglienza basata su tutt’altro, poiché non hanno i mezzi (ma probabilmente nemmeno la voglia) di livellare la loro offerta all’asetticità e apparente perfezione dei luoghi arredati e organizzati con lo stampino. Mi attendo a breve una recensione dove si lamenterà la colpevole assenza del topper di Barbieri.
So che questa discussione partiva dalla domanda su come gestire una recensione negativa e probabilmente sono andata fuori tema con questo post. Ma io credo che tutto questo meriti delle riflessioni.
Temo che ci sia un grande cambiamento di costume in corso, una tendenza già molto ben organizzata che ci dovrebbe preoccupare tanto quanto (se non di più) delle nostre disavventure col portale su cui abbiamo scelto di farci pubblicità e delle lobby alberghiere che ci augurano la morte civile.
Cara Daniela,
questa riflessione è totalmente condivisibile ed è alla base di questo intervento.
Ciò non giustifica il comportamento di Airbnb che per noi è un vero danno ed è un comportamento illegale.
Comunque il tuo "modello McDonald" è perfettamente aderente alla realtà e parla assai chiaramente di un'impostazione generata in un "certo posto", benché sia un'abitudine, quella di pretendere tutto ciò che ci riporta al nostro standard e non tollerare culture diverse (mi chiedo infatti perché certe persone viaggino), che ha preso piede in tutto il globo.
E anche questo si deve perlopiù alle promesse dei siti di prenotazione in case private: seduzioni che attirano il cliente assicurandogli servizi da hotel (più che da casa propria, dico io) tali che si pretende quello che non abbiamo forse mai avuto e che potremmo trovare solo in alberghi di alta catena.
Per aggiungere sale alla pietanza, potrei confermare che le persone perniciose, sotto questo aspetto, sono (per la mia esperienza) assai più di genere femminile che di genere maschile.
Quelle che negli Stati Uniti vengono classificate "Karen", ossessionate dai propri diritti al punto di calpestare sempre i tuoi.
E' triste dirlo, ma è così. E queste Karen paragonano tutto quello che tu offri a quello che hanno a casa loro, solo che da loro è meglio.
A me capitò una personcina disgustosa (con marito muto, coppia d'oltralpe) che mi lasciò tre stelle perché la mia casa sembrava più un museo che un appartamento. Allorquando le chiesi perché aveva scelto un posto che più inequivocabile non si poteva invece di soggiornare in un meraviglioso Novotel alle porte di Venezia, mi rispose piccata che l'avrebbe volentieri fatto soprattutto quando si accorse che le posate in dotazione del mio appartamento (era quello più grande che ora ho chiuso e spero venduto) erano macchiate e non si potevano usare. Mi mandò la foto (che naturalmente trasmise anche all'assistenza di Airbnb) delle mie posate placcate argento che evidentemente aveva usato e aveva lasciato ossidare (con cibo ancora adeso). Naturalmente il tutto era per ottenere un rimborso che avrei dovuto offrirle per non avere un feedback negativo. Io risposi che in tutta evidenza non aveva mai visto delle posate placcate (in vita mia non ho mai fatto una simile affermazione classista!) e che non avrei scucito un soldo. Da qui il feedback a tre stelle che naturalmente non è stato rimosso perché rappresentava l'opinione del santo guest.
Ma almeno i soldi non li ha beccati.
Cara Daniela, dove stiamo andando? Io credo che ci siamo già arrivati da alcuni anni e imputo alla mia generazione occidentale (quella dei boomer, per intenderci) la colpa di tutto. Avevamo ogni possibilità e non l'abbiamo tesaurizzata. Avevamo la ricchezza delle proteste che portarono a cambiamenti veri e non abbiamo saputo donarla o almeno mantenerla intatta.
Ora siamo tornati a dover riconquistare tutto, soprattutto la nostra identità (la nostra identità personale, non solo culturale: l'aver coraggio di essere noi e non qualcosa di diverso da noi) e siamo al palo perché non sappiamo più che fare.
Sono preoccupata? Molto, soprattutto per mio figlio e i suoi coetanei. Ma quando li osservo vedo che non sono come noi e rifiutano quello che il mondo è ora. C'è speranza, ma noi (non so quanti anni tu abbia e non voglio coinvolgerti) non vedremo se migliorerà, noi siamo il problema.
Ciao Catia,
purtroppo può capitare di ricevere una recensione negativa anche quando il servizio è stato fornito correttamente.
Nel caso delle coperte, Airbnb considera valida qualsiasi opinione che riguarda una “preferenza personale” dell ospite, anche se la tipologia di coperta non era specificata nel tuo annuncio.
Ecco alcuni punti importanti:
In generale, se l oggetto era presente e funzionante, la recensione è quasi sempre considerata valida, anche se basata su preferenze personali dell ospite.
Comprendo che non possiamo elencare ogni variante possibile, ma purtroppo le aspettative dell ospite vengono comunque prese in considerazione nel punteggio.
Per non ritrovarti in situazioni simili, puoi aggiungere una riga semplice nella descrizione, del tipo: “In camera vengono fornite coperte standard” oppure “Coperta + lenzuola disponibili”.
Spero che questi chiarimenti ti siano utili.
— Davide
Co-host specializzato in gestione e ottimizzazione annunci Airbnb
***Dati rimossi in accordo alle Linee Guida della community ***]
Ciao @Davide1328 , anche in questo caso ho dovuto rimuovere alcune informazioni che potrebbero essere interpretate per scopi pubblicitari.
Sono veramente contenta che tu faccia parte della nostra community e spero che tu possa trovare quello di cui hai bisogno in maniera rispettosa e positiva 😁
@Catia157 ti evidenzio il commento di Davide che potrebbe avere alcune informazioni veramente interessanti e qualche consiglio da provare. Facci sapere se hai degli aggiornamenti per noi 😁
Grazie, capito.
Sono leggermente esterrefatta.
Ovvero: penso che sia fisiologico che un ospite abbia delle
" preferenze personali" , ho sempre sostenuto quanto questo fosse vero al mio amico che è property manager a cui dicevo che qualsiasi impressione l'ospite esprima è legittima.
Tuttavia il fatto che la tecnologia, l'intelligenza artificiale, che saranno applicate nelle recensioni, non siano utili, anzi siano incapaci, a separare un gusto da una valutazione oggettiva.
Men che meno non c'è una persona carne e ossa a revisionare le recensioni, salvo il caso in cui noi le contestiamo...
Ora devo escogitare il modo di far arrivare bene messaggio che ciò che è fornito " standard", come suggerisci giustamente,
non può essere valutato a gusto.
Speravo di poter facilmente ovviare a questo ostacolo, che invece credo sia insormontabile. Aggirabile ma non eliminabile.
Bisogna farsi furbi. Molto furbi.
Non basta essere logici e metodici. Ci vuole uno scatto di scaltrezza qua...
Anch'io attendo che un giudizio " irrazionale " prima o poi arrivi...
Tanto nella statistica tutto capita
Caro Davide,
capisco che tu sia personalmente coinvolto in questo settore e che tu tenda a sdrammatizzare quello che è invece, forse, il problema più sentito degli host di Airbnb: ovvero l'uso vario e diverso delle recensioni false, ritorsive e diffamatorie.
E grazie per il tuo supporto sempre utile.
Perdona però se mi permetto di puntualizzare alcune cose che non mi tornano nel tuo intervento.
Passo ai tuoi punti evidenziati:
1: non comprendo ciò che vuoi dire (non c'è molto senso in questa affermazione)
2: non è vero: abbiamo (purtroppo) dimostrato invece che Airbnb non intende MAI rimuovere una recensione anche quando l'host dimostra, prove scritte alla mano trasmesse più e più volte all'Assistenza, che si tratta di una falsità atta ad avere uno sconto o un rimborso, quindi un tentativo di estorsione/truffa. La maggior parte delle recensioni false e ritorsive lamentano problemi, o presunti tali, registratisi fuori dall'alloggio. Dichiaratamente: rumore occasionale, temperature non gradite o eventi atmosferici inattesi, vicinanza con presunti cantieri e chi più ne ha più ne metta, perché la fantasia dei truffatori o degli sciocchi è infinita. Trova fra quelli elencati i casi che sono capitati a me...
3: le aspettative personali potrebbero un giorno arrivare a stupirsi della mancanza di coppe di champagne al check-in: ciò significa che la recensione bassa dovrebbe essere mantenuta perché le aspettative dell'ospite non sono soddisfatte o che l'host dovrebbe essere tenuto a scrivere in annuncio "non serviamo cocktail di benvenuto ai nostri ospiti"?
Questo è un punto importante su cui non scherzare.
Il mio/tuo/di tutti alloggio è presentato in questo sito con abbondante report fotografico, analisi dettagliata di ogni ambiente, numero degli asciugamani, elenco degli elettrodomestici, elenco delle dotazioni, descrizione di quanti gradini ci sono per entrare in casa, descrizione dei dintorni (parcheggi, elenco dei negozi, fermate dei mezzi di trasporto, ecc.; cosa che NESSUN albergo si sogna minimamente di fare), ogni qualsivoglia dettaglio che possa essere di indicazione all'ospite. Quindi se ho le lenzuola verdi ma il verde non è gradito all'ospite devo subire una recensione a 2 stelle?
4: Sai perfettamente che il Supporto non farà niente del genere. E proprio anche in virtù del tuo (ora comprensibile) punto 1.
5: Questo accade sempre, purtroppo, ed è proprio ciò che induce l'host a desistere dal richiedere la cancellazione del feedback falso o senza ragione perché egli pensa - immotivatamente - addirittura di essere in torto. Ma, come ti ho esposto sopra, è impossibile (letteralmente) prevenire tutto. "Non mi piacciono i bicchieri a calice, voglio quelli senza piede", "non riesco a dormire in lenzuola di lino, voglio quelle in cotone", "mi avevi detto che il parcheggio era sotto casa, invece è al portone di fronte, non hai descritto quanti passi ci vogliono per arrivarci", "è vero che è capodanno, ma non sapevo che ci fossero fuochi d'artificio dopo la mezzanotte, non l'hai scritto", "non hai scritto che dal balcone si vedono case dall'altra parte del canale" ecc. ecc. Prova a indovinare quali di queste obiezioni ho subito... non si tratta di "dettagli minimi", si tratta di stilare un grottesco guerra e pace del nostro alloggio, e ciò non ha il minimo senso.
Le recensioni DEVONO essere riportate nell'alveo del senso, PERCHE' devono servire fattivamente agli altri. Le recensioni nascono per questo, non per liberare la creatività repressa di persone che farebbero meglio a stare a casa loro, non per gridare al mondo che Cindy preferisce i cuscini in memory foam o che Robert non ha gradito il profumo del balsamo per i capelli o che Ilia non sopporta che alle nove del mattino passino persone nel cortile interno del condominio (e lui vorrebbe dormire).
Pertanto, ben venga la recensione che descrive esattamente quanti minuti a piedi ci vogliono per arrivare alla fermata più vicina dell'autobus, senza penalizzare l'host. Ma vade retro quella che, per lo stesso motivo lo punisce con 3 stelle.
Se le recensioni basse sono false (e l'host lo dimostra), costituiscono reato (di diffamazione); se sono vere (volevo le lenzuola di cotone e non di lino; volevo un piumino ma ho trovato una coperta), sono scemenze che non modificano la mia/tua/di tutti offerta, non modificano in nulla la qualità della permanenza nel nostro alloggio perché la sua descrizione è veritiera e l'offerta completa (la coperta c'era! non ha rischiato di dormire al freddo!) e non consegnano alcun reale e utile strumento valutativo a chi sta scegliendo una casa per le prossime vacanze. Riescono solo a danneggiare senza alcun fine se non la ritorsione, la calunnia e la truffa. E se queste non ci sono, sono solo il frutto di un decerebrato che si sente Barbieri per un giorno in caccia del difetto nella camera d'albergo.
Io ebbi una recensione a tre selle da una tizia che scrisse che la mia casa era un museo e non sopportava questo modo di arredare (ma le ha viste le fotografie del mio alloggio o lo ha fatto scegliere al suo gatto?), vero che prima di lasciare il feedback cercò inutilmente di avere un fortissimo sconto sul soggiorno...
E questo atteggiamento dovrebbe essere stigmatizzato, non incoraggiato e tutelato.
Un caro saluto.
La mia ultima ospite ha lamentato la mancanza di un calzascarpe !
Gli ho risposto che Nemmeno in hotel io ho mai trovato questo oggetto .
Poi che non c'erano stracci per la cucina e invece non li ha visti e poi che non avevo lasciato una bottiglia d'acqua ( sono arrivati alle 16 potevano comprarla ! Io purtroppo me ne ero dimenticata )..
Invece era felice di tutto il resto anche perché io lascio anche detersivo per lavatrice , saponi shampoo , carta igienica in più rotoli , carta casa , pasticche per la lavastoviglie ecc .
Ancora non mi ha lasciato la recensione. Aspetto .
Cara Alessandra,
c'è davvero qualcosa di marcio in questa situazione, non è possibile che si continui così.
All'inizio della mia attività di locazione avevo stilato un elenco precisissimo delle dotazioni dell'appartamento: tutto ma proprio tutto. Dal numero e tipo di coperte e cuscini, all'elenco preciso di posate e mestoli, ai libri, agli accessori per la cucina e bagno, agli elettrodomestici, al numero di tappeti, ecc.
Lo mandavo a ogni prenotazione affinché gli ospiti capissero cosa avrebbero trovato e non avrebbero dovuto creare problemi.
Con il tempo:
a) la maggior parte dei componenti dell'elenco dovettero essere sostituiti/perfezionati perché questa gente sta in casa tua quattro giorni e (in due persone) riesce a romperti tre bicchieri e scheggiarti un piatto, rovinare un accappatoio, ecc.
b) si sono centuplicate le incombenze dovute alle stupide regole di Airbnb per cui devi avvisare di tutto (numero di gradini per arrivare all'appartamento, indicazioni varie e diverse, leggi nazionali su riscaldamento e aria condizionata, spiegazioni del contratto e del suo valore, oltre sua ovvia trasmissione prima dell'arrivo, ecc.), pertanto stavo intasando l'ospite con messaggi chilometrici che non avrebbe mai letto. Ho dovuto scegliere e ho scelto i testi utili alla locazione e al check-in, demandando il resto al libro di casa che contiene ogni cosa (ma proprio ogni cosa).
Quindi ho smesso di trasmettere nella messaggistica l'elenco di accessori e dotazioni.
Mi è stato rimproverato di non avere il microonde (tolto definitivamente dopo due incidenti dovuti a inserimento di oggetti non adeguati all'elettrodomestico, fatti che mi avevano obbligato a sostituirlo, fra l'altro), di non avere due diversi tipi di bollitore (???), di non avere la lavastoviglie e la lavatrice (che non potrei installare per mancanza di spazio, ma naturalmente questo è ben evidenziato nell'annuncioI), e molto altro...
Non ci sarà mai fine alle pretese di persone che credono di essere in un cinque stelle ma pretendono di spendere come in un ostello.
I tuoi casi sono patetici (nel senso che sono patetiche le persone che li hanno presentati): non commento il calzascarpe perché non ci sono commenti da fare, né gli strofinacci presuntamente mancanti, ma circa la bottiglia d'acqua (che vedo tu omaggi) potevi tranquillamente rispondere che la legge italiana VIETA RIGOROSAMENTE di amministrare qualsiasi tipo di alimento fresco o confezionato (quindi, compresa l'acqua in bottiglia) perché per far questo sono necessarie licenze che i proprietari privati di alloggi per locazioni turistiche non hanno e non devono avere.
Pertanto non era affatto tuo dovere lasciare alcunché di commestibile/bevibile/trangugiabile in appartamento, anzi, è proibito rigorosamente dalla legge italiana; non dovevi scusarti per questo ma far capire che la bottiglia d'acqua non doveva essere prevista.
Non c'è fine, sino a quando non smetteremo di avere annunci qui.
Un caro saluto.
@Cristiana19 ho appena aggiunto nell' annuncio che la mia casa vacanze non prevede servizi né alimenti durante il soggiorno ...
Chissà se lo leggeranno.
Ah , l'acqua in casa mia è potabile dal rubinetto ma si vede che questa ultima ospite ( italiana ) non si fida e anche se riconosceva che io lascio quasi tutto il necessario , non basta mai.
Ancora ad oggi non ha lasciato la sua recensione e nemmeno io , poiché andrò domani a pulire.
Ah , avevo anche preparato il divano letto e lasciato aperto come lei richiedeva ma non basta mai.
Oggi controllando gli alloggi vicino a me vedo che tutti si calano le brache abbassando il prezzo al minimo per acchiappare qualcuno ...io no perché pago le tasse , lascio tutto il possibile e curo l'ospite 24 ore.
Amen , vi farò sapere cosa scriverà ...
Cara Alessandra,
ospite italiana? E' molto grave quindi che lamenti la mancanza della bottiglia d'acqua, sa perfettamente che l'acqua da noi è sempre potabile, forse con un poco di calcare in certe aree, ma potabile, pertanto non ci si può certo lamentare del fatto che si è assetati.
Aggiungi nella tua eccellente avvertenza che è la legge italiana che impone la mancanza di fornitura di alimenti, pertanto da parte dell'ospite non è lecito chiederli.
Lo leggeranno, non lo leggeranno?
Che importa, tanto Airbnb ti rimborsa anche per i rumori della benna a tre chilometri di distanza perché tu non hai avvertito l'ospite che nel quartiere a fianco del tuo stanno rifacendo la pavimentazione stradale.
A che pro sforzarci di fare il meglio quando è una piattaforma che ti distrugge il lavoro?
Un caro saluto ancora.
p.s. fai benissimo a non scendere con i prezzi. Anch'io pago le tasse e non intendo sottostare allo schiavismo ricattatorio del "prendo qualunque cosa a qualsiasi prezzo". Buon pro faccia agli evasori.