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Buongiorno,Recentemente sono stato contattato dal Comune di Bologna perché, secondo la categoria del mio alloggio, devo riscu...
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Salve, sono proprietaria di un appartamento che viene gestito da un property manager. Vorrei sapere se posso gestirlo con partita IVA (unico reddito). Fiscalmente avrei convenienza perché potrei optare per il regime forfettario. Grazie.
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@Rossella266 buonasera.
Se ho capito bene hai affidato la gestione dell'appartamento di tua proprietà a un PM che assume la figura del primo intermediario che interviene nel pagamento dei compensi e che quindi applica la ritenuta fiscale (Su Airbnb è il PM che ha pubblicato l'annuncio).
In presenza di unico reddito da attività ricettiva e deduzioni e detrazioni rilevanti (come hai scritto in altro messaggio) può risultare conveniente la tassazione ordinaria IRPEF calcolata sul 95% del canone di locazione.
Certamente è possibile il passaggio ad una tipologia ricettiva imprenditoriale gestita direttamente, nella quale il PM può continuare a offrire gli attuali servizi (ma senza più intervenire nel pagamento).
Si tratta probabilmente di cessare la precedente tipologia ricettiva e di presentare una nuova SCIA da parte tua (Su Airbnb, sarai tu a pubblicare l'annuncio e il PM sarà co-host). Prima di muoversi, è comunque sempre opportuno confrontarsi con il SUAP del Comune.
Nel passaggio all'imprenditorialità occorre definire l'attività svolta, che porta ad individuare il Codice Ateco pertinente, il quale assume rilevanza per il coefficiente di redditività del regime forfetario.
Tradizionalmente la scelta è stata la gestione imprenditoriale di affittacamere oppure di Case e Appartamenti per Vacanze CAV, che da quest'anno hanno un unico Codice Ateco.
II coefficiente di redditività è del 40%, cui applicare, per i primi 5 anni, l'imposta sostitutiva del 5% (Nella sostanza l'imposta, per i primi 5 anni, si riduce al 2% dei ricavi fatturati).
Si tratta poi di considerare il pagamento dei contributi (conseguenti all'iscrizione alla gestione commercianti INPS) per il quale sono comunque previste rilevanti riduzioni.
La locazione turistica imprenditoriale sino al 2024 aveva un Codice Ateco del settore immobiliare. Se svolta in regime forfetario comportava un elevato coefficiente di redditività (mi pare l'86%).
Da quest'anno, con i nuovi Codici Ateco, la locazione turistica imprenditoriale dovrebbe inquadrarsi in un Codice Ateco vicino a quello di affittacamere e CAV, beneficiando del coefficiente di redditività del 40%.
In questo caso si tratta di verificare se la Regione è pronta ad accogliere la SCIA sulla locazione turistica imprenditoriale (cioè se ha deliberato i modelli da presentare al SUAP).
Con il regime forfetario la riduzione delle imposte è rilevante mentre il pagamento dei contributi previdenziali beneficia di forti sconti. Ma il regime forfetario non consente deduzioni e detrazioni d'imposta, per cui, se queste sono di importo rilevante, potrebbe risultare meno entusiasmante rispetto a un confronto in assenza di tali deduzioni e detrazioni.
Queste considerazioni di carattere generale, devono fare i conti, per quanto attiene alla regolamentazione delle tipologie ricettive, con la specifica normativa della regione ove è ubicata l' unità immobiliare.
E' quindi consigliabile farsi assistere da un dottore commercialista locale.
Prova a chiedere ad altri host pubblicando un messaggio specifico qui sulla Community.
Ciao @Rossella266 , hai già avuto modo di leggere alcuni post nella bacheca organizza gli affari? Potrebbe esserci qualche informazione o conversazione che potrebbe interessanti 😁
@Rossella266 buonasera.
Se ho capito bene hai affidato la gestione dell'appartamento di tua proprietà a un PM che assume la figura del primo intermediario che interviene nel pagamento dei compensi e che quindi applica la ritenuta fiscale (Su Airbnb è il PM che ha pubblicato l'annuncio).
In presenza di unico reddito da attività ricettiva e deduzioni e detrazioni rilevanti (come hai scritto in altro messaggio) può risultare conveniente la tassazione ordinaria IRPEF calcolata sul 95% del canone di locazione.
Certamente è possibile il passaggio ad una tipologia ricettiva imprenditoriale gestita direttamente, nella quale il PM può continuare a offrire gli attuali servizi (ma senza più intervenire nel pagamento).
Si tratta probabilmente di cessare la precedente tipologia ricettiva e di presentare una nuova SCIA da parte tua (Su Airbnb, sarai tu a pubblicare l'annuncio e il PM sarà co-host). Prima di muoversi, è comunque sempre opportuno confrontarsi con il SUAP del Comune.
Nel passaggio all'imprenditorialità occorre definire l'attività svolta, che porta ad individuare il Codice Ateco pertinente, il quale assume rilevanza per il coefficiente di redditività del regime forfetario.
Tradizionalmente la scelta è stata la gestione imprenditoriale di affittacamere oppure di Case e Appartamenti per Vacanze CAV, che da quest'anno hanno un unico Codice Ateco.
II coefficiente di redditività è del 40%, cui applicare, per i primi 5 anni, l'imposta sostitutiva del 5% (Nella sostanza l'imposta, per i primi 5 anni, si riduce al 2% dei ricavi fatturati).
Si tratta poi di considerare il pagamento dei contributi (conseguenti all'iscrizione alla gestione commercianti INPS) per il quale sono comunque previste rilevanti riduzioni.
La locazione turistica imprenditoriale sino al 2024 aveva un Codice Ateco del settore immobiliare. Se svolta in regime forfetario comportava un elevato coefficiente di redditività (mi pare l'86%).
Da quest'anno, con i nuovi Codici Ateco, la locazione turistica imprenditoriale dovrebbe inquadrarsi in un Codice Ateco vicino a quello di affittacamere e CAV, beneficiando del coefficiente di redditività del 40%.
In questo caso si tratta di verificare se la Regione è pronta ad accogliere la SCIA sulla locazione turistica imprenditoriale (cioè se ha deliberato i modelli da presentare al SUAP).
Con il regime forfetario la riduzione delle imposte è rilevante mentre il pagamento dei contributi previdenziali beneficia di forti sconti. Ma il regime forfetario non consente deduzioni e detrazioni d'imposta, per cui, se queste sono di importo rilevante, potrebbe risultare meno entusiasmante rispetto a un confronto in assenza di tali deduzioni e detrazioni.
Queste considerazioni di carattere generale, devono fare i conti, per quanto attiene alla regolamentazione delle tipologie ricettive, con la specifica normativa della regione ove è ubicata l' unità immobiliare.
E' quindi consigliabile farsi assistere da un dottore commercialista locale.
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Grazie Alberto. Si, avrei bisogno di sapere da altri utenti se hanno da consigliarmi un dottore commercialista a Milano, realmente esperto di locazioni brevi. Immagino preferiate rispondermi in privato, spero sia possibile. Grazie per l'aiuto!
è opportuno affidarsi a un professionista di Milano in quanto assume rilevanza la normativa regionale. Purtroppo non sono in grado di fornire nominativi.
Per una maggiore visibilità suggerirei di pubblicare un nuovo messaggio con un titolo del tipo "Ricerca urgente di dottore commercialista a Milano per eventuale passaggio a partita IVA".