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Bologna ha emesso un nuovo regolamento edilizio che impedisce a chi ha un immobile al di sotto dei 50 mq di poter ospitare e ...
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Vorrei affittare il mio appartamento a studenti stranieri. Sono sicura che molti su questa piattaforma lo fanno, ma mi chiedo qual'è la modalità corretta di procedere. Si da il caso che lo studente straniero frequenti un semestre qui a Milano di durata inferiore a 6 mesi. Quindi contratto per studenti da stipulare è escluso già per la durata. Rimarrebbe l'opzione del contratto transitorio (1-18 mesi) ma mi sembra che questa tipologia preveda obbligatoriamente il canone concordato (come anche quello per studenti), che mi sembra però molto basso. Quindi volendo affittare per 3-4 mesi a mercato libero, voi come vi comportate? Fate un contratto 4+4 facendo già firmare la disdetta a 4 mesi di scadenza? E facendo quindi registrare piu contratti 4+4 all'anno per lo stesso appartamento all'Agenzia delle Entrate? Chi si è trovato in questa situazione come avete risolto? Oltrettutto vorrei optare per IRPEF invece che per la cedolare secca, quindi in questo caso mi chiedo anche come verrebbe determinato l'imposta di registro se il ctr dura solo 4 mesi?
Grazie mille della risposta,
Anna
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@Anna423 buonasera
Se sei iscritta come locazione turistica - che in Lombardia ha un limite temporale di 30 giorni (che si supera solo con la CAV) - si pone il primo problema della cancellazione come LT con conseguente perdita di CIR e CIN.
Secondo le norme lombarde, infatti,
le Locazioni di alloggi per finalità turistiche – LT (cd. “Affitti brevi”) imprenditoriali e non imprenditoriali in Lombardia, sono disciplinate da norme regionali che implicano che i contratti di ospitalità temporanea stipulati non superino i 30 giorni.
Le LT non sono infatti assimilabili a strutture ricettive extralberghiere, e differiscono anche dalle Case e Appartamenti per Vacanze, sebbene nella comune opinione vengano di fatto equiparate.
Qualora si intendesse alternare il proprio inquadramento oscillando tra LT e la sottoscrizione di contratti di locazione civilistica (ad es. sospendere la gestione di LT per stipulare contratti di locazione transitoria della durata di 3/4/6 mesi, oppure addirittura 3+2, oppure 4+4 ) occorrerebbe cessare la propria posizione di LT e successivamente riacquisirla con la presentazione di una nuova pratica di LT.
Nel caso di contratto di locazione senza opzione per la cedolare secca, alla registrazione del contratto è dovuta l'imposta di registro pari al 2% del canone.
Per i contratti di locazione pluriennale il pagamento dell’imposta di registro può essere effettuato alternativamente, di anno in anno, fino alla scadenza, oppure in un’unica soluzione, per l’intera durata.
Scegliendo il pagamento di anno in anno, se ad esempio il canone annuo è 18.000, l'imposta di registro da pagare alla registrazione è di 360 (2%), oltre all'imposta di bollo (pari a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe).
Per le risoluzioni senza corrispettivo dei contratti di locazione con durata di più anni, l’imposta di registro si paga nella misura fissa di 67 euro.
Optando invece per la cedolare secca, l'imposta di registro e l'imposta di bollo sono azzerate.
Generalmente si utilizza un contratto a canone libero del tipo 4+4 quando controparte sono studenti universitari iscritti a corsi di durata di almeno 2 - 3 anni.
Nei Comuni oltre i 10.000 abitanti il contratto di natura transitoria deve seguire l'Accordo territoriale che, come noto, prevede canoni predeterminati e clausole contrattuali stabilite dalla legge.
I conseguenti benefici fiscali impongono l'asseverazione del contratto da parte almeno di un'associazione di proprietari o inquilini firmatarie dell'Accordo (a Bologna, ad esempio, di entrambe).
Non è da escludere che vengano stipulati contratti transitori di brevissima durata (comunque oltre i 30 giorni) a canone non conforme all'Accordo, registrati senza l'asseverazione.
Per legge, sono nulle le clausole con le quali sia pattuito un canone di locazione maggiorato rispetto all'Accordo, anzi secondo una interpretazione più stringente, sarebbe nullo l'intero contratto.
In ogni caso, il conduttore ha la facoltà di richiedere la restituzione del maggior canone pagato entro 6 mesi dalla scadenza del contratto.
Consiglierei di parlarne con un dottore commercialista, in particolare se i contratti transitori rappresentano la tua modalità di locazione futura.
Tutti i pagamenti avvengono tramite Airbnb, ma Airbnb garantisce solo il pagamento del primo mese. Al termine del primo mese Airbnb provvede a pagarti il secondo mese solo se l'ospite ha i fondi. Su questo non ci sono dubbi.
Qualche dubbio da parte mia sul seguito.
La conseguenza della mancanza di fondi dell'ospite dovrebbe essere la cancellazione della prenotazione dal secondo mese.
A questo punto l'ospite dovrebbe liberare l'appartamento.
In alternativa, l'ospite ti paga direttamente e la prenotazione diventa diretta.
Ma con la cancellazione da parte di Airbnb della prenotazione, eventuali danni dopo il primo mese non sarebbero coperti da Aircover.
Tutto chiaro @Alberto1535 . Sei veramente un gioiello nella comunity! Perdonami ma mi è sorto un altro (spero ultimo) dubbio. Airbnb garantisce il primo mese, poi per il pagamento del secondo mese preleva se ci sono fondi sufficienti sul conto dell'ospite. E se non ci sono? Qual'è la prassi? Airbnb scrive al guest e all'host? Avvisa? Air cover poi rimane comunque valido per tutta la durata della prenotazione in validità su airbnb? Supponendo cioè che l'ospite paghi regolarmente come da prenotazione per 4 mesi e poi magari lascia il letto rotto..valgono le condizioni di copertura dell'assicurazione? Lo chiedo anche perchè non è possibile inserire tra le condizioni il deposito cauzionale...
Grazie mille!!!!
Anna
@Anna423 ciao.
Prima auspicabile ipotesi:
Airbnb al check-in paga il primo mese, al termine del primo mese paga il secondo mese (poiché l'ospite è solvente) e così regolarmente di seguito sino al termine del soggiorno.
Se al check-out (o eventualmente durante il soggiorno) rilevi dei danni (significativi) potrai fare la richiesta di denaro all'ospite e se l'ospite non risponde o non risarcisce il danno, potrai trasferire la richiesta a AirCover.
Sull'esito della richiesta a AirCover, trovi sulla Community pareri diversi.
Personalmente, a fronte di mancata risposta dell'ospite a una mia documentata richiesta di danni (mi pare intorno a 350 euro) per un soggiorno di breve durata, trasferita la richiesta a AirCover, dopo una settimana ho ricevuto l'intero risarcimento del danno [che fiscalmente non è reddito e non si dichiara, in quanto danno emergente].
Seconda ipotesi (sulla quale ho qualche dubbio non avendone esperienza diretta):
Airbnb al check-in ti paga il primo mese.
Al termine del primo mese [ma potrebbe anche essere al termine di un mese successivo] Airbnb accerta che l'ospite non è in grado di far fronte agli impegni assunti.
Mi pare una conseguenza naturale che Airbnb cancelli la parte futura della prenotazione
avvisando certamente l'host.
Gli eventuali danni rilevati dall'host, che si riferiscono al periodo coperto dal pagamento tramite Airbnb, possono beneficiare della copertura di AirCover.
Se successivamente alla cancellazione, l'host decide di continuare il rapporto di locazione direttamente con l'ospite (ricevendo quindi il pagamento dei canoni al di fuori di Airbnb) non è più una vicenda che riguarda Airbnb, e allora a maggior tutela potrebbe richiedere un congruo deposito cauzionale.