Reddito di ultima istanza

a
Catania, IT
Level 1
694 Visualizzazioni

Ciao a tutti, è possibile farne richiesta? 

17 Risposte

Rif.: Reddito di ultima istanza

a
Rome, Italy
Level 10

@Salvatore383  cioè? A chi vuoi farne richiesta? Se ci dai qualche spunto ed info in più, potremmo darti un contributo.

Rif.: Reddito di ultima istanza

a
Palermo, Italy
Level 10

Buongiorno cari. @Paola4  credo che @Salvatore383  si riferisca all'ultima email di Airbnb appena arrivata (io l'ho trovata nella mia casella di posta elettronica stamani, appena ho acceso il mio telefonino, fino a ieri sera non l'avevo) con cui i due fondatori di Airbnb innanzitutto si scusano con noi Host del fatto che avevavo deciso e provveduto, senza prima chiedere  il nostro parere di host in merito, per la totale flessibilità e rimborso riconosciuto ai viaggiatori per le cancellazioni causate dal covid-19. Le loro scuse sono da intendersi, appunto, perché hanno compreso che effettivamente avrebbero dovuto prima chiedere il parere degli host se acconsentivano ad accettare le cancellazioni senza far pagare alcuna penale al viaggiatore. Detto ciò la email prosegue con la comunicazione con cui ci informano di aver stanziato, come Airbnb, un fondo di ben 250 milioni di dollari da destinare totalmente a tutti gli host che hanno subito cancellazioni di viaggi cui il ceck in era compreso nel periodo dal 14 marzo al 31 maggio, riconoscendo a ogni cancellazione di tale periodo un rimborso pari al 25% dell'importo della prenotazione in questione. Concludono la email dicendo che stanno, inoltre, creando un fondo (e credo Salvatore si riferisca a questo nello specifico) di altri 10 milioni di dollari da destinare a tutti quegli host che ne faranno richiesta per aver un sussidio per coprire in parte i costi di affitto e/o mutuo degli alloggi (dunque, io credo di capire che tale sussidio potrà chiederlo solo chi tra gli host, appunto, potrà dimostrare di star pagando un affitto o un mutuo per la propria struttura/alloggio, non gli altri, per esempio io che ho i miei alloggi di proprietà e non sto pagando ne affitto ne mutuo). La email lascia pure una finestra aperta sul fatto che stanno valutando di poter intraprendere nel prossimo futuro altre iniziative sempre a sostegno di noi host. 

Dunque, restiamo fiduciosi che effettivamente Airbnb non ci sta abbandonando al nostro amaro destino sul covid-19.

Direi che tale iniziativa intrapresa da Airbnb è sicuramente encomiabile e da applaudire! 

Rif.: Reddito di ultima istanza

Online Community Manager a
London, United Kingdom
Online Community Manager

 

Ciao @Gerlando3 

molto utile il tuo riassunto della mail di Brian. Pensavo... visto che non tutti l'hanno ricevuta (per problemi tecnici? perche non sono state attivate le caselline di ricezione di mail da Airbnb? Non saprei...) 

Puoi creare un post copiando e incollando la mail qui?

Grazie mille. Spero sia utile!!

 


___________________________


Hey, hai un dubbio o una domanda?

Pubblicala cliccando >>QUI<< troveremo la risposta insieme.

Rif.: Reddito di ultima istanza

a
Palermo, Italy
Level 10

ok, ottima idea! ora cerco la email e la copio incollo su un nuovo post cosi da dargli migliore visibilità! ciao @Francesca , grazie! 🙂 

Rif.: Reddito di ultima istanza

a
Palermo, Italy
Level 10

Anzi, la copio incollo dove mi hai segnalato tu, meglio! 

Re: Reddito di ultima istanza

a
Rome, Italy
Level 10

@Gerlando3  potrebbe essere che sia come dici tu. Vediamo se @Salvatore383  ci conferma.

Per quanto riguarda la comunicazione che abbiamo ricevuto dal fondatore Brian Chesky certamente fa piacere in un contesto così drammatico per quanti potranno accedere. Io ad esempio non condivido la scelta di dare un rimborso in base alle condizioni di cancellazione escludendo quindi chi aveva termini flessibili quando proprio Airbnb ti spinge a sceglierlo perchè ti dia maggiore visibilità tanto da pagare un fee minore. Oltretutto le cancellazioni si sono verificate tutte per la stessa emergenza. Ora poi più che mai ci chiede di scegliere la cancellazione flessibile.........insomma spostando sull'host il rischio della cancellazione. Ho letto per fortuna che lavoreranno anche sulla Assicurazione sia per ospiti che per host che avevo suggerito proprio pochi giorni fa a seguito di questo evento così devastante. Comunque mi sembra che nel panorama delle Ota, Airbnb sia stata l'unica al momento a muoversi verso gli host mostrando volontà di recuperare il rapporto e di voler supportare gli host ( ed il suo business) !!

Rif.: Reddito di ultima istanza

a
Catania, IT
Level 1

Ciao @Paola4 e @Gerlando3, in realtà pensavo anche ad un'aiuto da parte dello Stato a chi ha pagato le tasse sul reddito percepito e soprattutto rappresenta questa l'unica forma di entrata. Ma al momento non è stato disposto nulla al riguardo. 

Rif.: Reddito di ultima istanza

a
Rome, Italy
Level 10

@Salvatore383  ci sono diversi gruppi di host che hanno lavorato in sintonia con alcune associazioni proprio in questi giorni per far inserire anche i non imprenditoriali e le LT nel prossimo decreto. Sapremo a breve se questi sforzi sono stati premiati, ce lo auguriamo tutti. Tieni le orecchie tese sul prossimo decreto e incrociamo le dita. Speriamo che oltre a considerare aiuti per chi lavora in nero e non paga le tasse, si tenga conto di chi affitta e paga le tasse 😉

Rif.: Reddito di ultima istanza

a
Catania, IT
Level 1

@Paola4 grazie dell'informazione. 😊

Rif.: Reddito di ultima istanza

a
Palermo, Italy
Level 10

@Salvatore383 @Paola4  Buongiorno, e un saluto a tutti coloro che ci leggono. Concordo in pieno con le vostre riflessioni. Soprattutto il pensiero di Paola non fa assolutamente una piega, sul passaggio "...Speriamo che oltre a considerare aiuti per chi lavora in nero e non paga le tasse, si tenga conto di chi affitta e paga le tasse" ! Sacrosanta verità. Non potevi esprimere il concetto in modo più significativo di come lo hai espresso.

Salvatore, anche io sono tra quegli host che da 4 anni a questa parte VIVE con il reddito che mi viene dalle locazioni turistiche. Ho perso il mio lavoro 7 anni fa, a 43 anni (oggi ne ho 50) ritrovare un vero lavoro qui a Palermo e in Sicilia è impossibile o quasi, ci ho provato e hanno saputo solo offrirmi o lavori in nero mal pagati (che non ho mai accettato) o call center privati con contratti co.co.co. (ci avevo provato in questo, ma sono una frana nelle televendite con una cuffia davanti a un pc, non sono portato a vendere contratti al tel e cosi dopo pochi mesi ho rinunciato al call center). 4 anni fa mi ero inventato questo "lavoro", mettendo a reddito la mia villa (che mi viene in eredità dai miei genitori, non certo perché me l'ero potuta permettere io comprandola da me) che ho a Cefalù e subito, fin dal primo anno, con mio stupore, ho visto e compreso che poteva davvero darmi un ottimo reddito e trasformarlo in lavoro, cosa che ho fatto! Avevo considerato la possibilità di aprirmi una partita iva e operare in forma imprenditoriale, ma con il commercialista che mi ha dato consulenza siamo venuti alla conclusione che finchè ho solo la mia villa (che è composta comunque da due appartamenti indipendenti, dunque ho due alloggi che offro separatamente ai turisti) come locazioni turistiche, e questo volume di affari, non mi conveniva il regime di partita iva (per i costi fiscali che ne derivavano). Per cui ancora oggi e dopo 4 anni faccio affitti brevi non in forma imprenditoriale, ma rispettando tutte le norme e regole (alloggiati web, imposta di soggiorno, dichiarazione dei redditi con cedolare secca ecc ecc). Dunque rientro anche io, come te, tra quelle figure che cosi efficamente ha dipinto Paola:  produco reddito da immobili, CI PAGO TUTTE LE TASSE A ESSO COLLEGATE ma per lo stato, ad oggi, non sono un soggetto che ha diritto a un aiuto economico per questa emergenza sanitaria! a differenza di chi, lavoratore in nero e non paga alcuna tassazione, sarà aiutato! Hanno famiglia anche essi, per carità, ma che si attivasse finalmente lo stato a fargli pagare le tasse anche a loro! Tra l'altro, qui al sud (si sa, inutile negarlo) tantissimi lavoratori in nero SI FREGANO e SI INTASCANO pure il reddito di cittadinanza! a me manco quello spetta, dato che ho un patrimonio immobiliare (la villa di cefalù e la casa di proprietà qui a Palermo dove abito) e dunque essendo proprietario di immobili che superano un certo valore catastale non ho diritto al reddito di cittadinanza, pur non lavorando. E pazienza! Fino ad oggi sto campando con i soldi messi da parte dagli affitti turistici degli anni precendenti, speriamo mi bastino fino a fine emergenza, perché se continuerà cosi per chissà quanti mesi ancora, il mio c/c in banca sarà esaurito e dovrò recarmi anche io….a far la fila alla caritas di Palermo! questo è quanto! 

Rif.: Reddito di ultima istanza

a
Palermo, Italy
Level 10

@Paola4  dimenticavo: sai qualcuna di queste associazioni a cui molti Host hanno aderito? nel caso, se non ha costi elevati di iscrizione, mi ci metto pure io come associato! Grazie.

Rif.: Reddito di ultima istanza

a
Rome, Italy
Level 10

@Gerlando3  non ti posso aiutare . Già non è semplice per chi è attività extraricettiva come me  perche sono non imprenditoriale e ci sono piccole Associazioni sparse sul territorio nazionale, che quindi alla fine non hanno il volume di fuoco necessario per sostenerci. Per te che fai Locazione Turistica poi non sarei chi indicarti.

Rif.: Reddito di ultima istanza

Online Community Manager a
London, United Kingdom
Online Community Manager

 

Hey @Gerlando3 

ricordo che @Susanna0  sapeva di associazioni varie... sul tipo... ecco non so. Magari puo' aiutarci! 🙂

Fra

 


___________________________


Hey, hai un dubbio o una domanda?

Pubblicala cliccando >>QUI<< troveremo la risposta insieme.

Rif.: Reddito di ultima istanza

a
Cuneo, Italy
Level 10

Ciao @Gerlando3 ,

L' associazione che io conosco che tutela gli interessi di chi fa locazione turistica si chiama Pro.loca.Tur.

Io non sono ancora iscritta, mi pare di aver letto che la quota associativa si aggiri intorno ai 50 euro all' anno.

Questo però è quanto espriva pro.loca.Tur circa un mese fa ( un mese che sembra una vita) in merito ad eventuali richieste di aiuti statali da parte dei locatori ( linea che io condivido).

Copio e incollo:

 

Perché Pro.Loca.Tur non si è unita a chi, a gran voce, ha chiesto al Governo interventi a sostegno del settore turistico e, in particolare, una riduzione dell’aliquota della cedolare secca, una riduzione di IMU e TAR e imposta di soggiorno o una sospensione dei versamenti dell’imposta di soggiorno.?

Pro.Loca.Tur., in questi anni, ha lavorato per sostenere in tutte le sedi che la locazione breve è un normale contratto di locazione e, quindi, è uno dei tanti modi che il proprietario ha per disporre e godere del bene in modo pieno ed esclusivo (art.832 c.c.).
I risultati sono sotto gli occhi di tutti; ad iniziare dalla nota sentenza 84/2019 della Corte Costituzionale che ha ribadito il principio da noi sostenuto, ricordando, tra le righe, che il proprietario/locatore non è il gestore di una struttura ricettiva. Da ciò, e solo da ciò, deriva il fatto che il reddito prodotto dalla locazione breve è un reddito fondiario, assoggettabile a cedolare secca e non, invece, un reddito diverso (commerciale non imprenditoriale) o un reddito d’impresa, da cumulare agli altri redditi e assoggettabile alle normali aliquote irpef (che arrivano fino al 46% oltre alle addizionali comunali e regionali).
Sarebbe stato facile unirsi a chi, a gran voce, ha richiesto gli interventi a sostegno del reddito per poi dire: “Ci abbiamo provato ma non è dipeso da noi”.
Noi siamo realisti e coerenti. Un proprietario ha tanti modi per esercitare il proprio diritto e la locazione breve è solo uno di essi. Lo abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenerlo. Tra l’altro, al proprietario era consentito, e lo è tutt’ora, di avviare un’attività turistico ricettiva di cav o b&b rinunciando alla tassazione del proprio reddito con l’aliquota della cedolare secca e assumendo il ruolo di gestore di una attività commerciale non imprenditoriale o di un’impresa. Come tale potrà accodarsi alle richieste di associazioni che annoverano al loro interno anche commercianti o imprenditori e che hanno invocato a gran voce misure di sostegno per i loro settori.
Non esiste un “settore” della proprietà e non vorremmo mai sentirci dire da un governo che, in questo momento, è anche caratterizzato dalla presenza di partiti di sinistra: “Cari proprietari, ma cosa volete da noi? Voi avete gli immobili, potete anche sfruttarli in altro modo, come facevate prima dell’avvento di Airbnb & C., o anche venderli”.
Ricordiamo infine che:
- la cedolare secca è una imposta sul reddito fondiario. Si paga solo se produce reddito. Se non si affitta, non si ricevono canoni e, quindi non si pagano imposte. Avere una cedolare secca al 10% invece che al 20% non aiuterebbe ad aumentare il numero di contratti che è diminuito a causa del coronovirus;
- l’imu si paga solo sulle seconde case e si paga sempre e comunque. Si paga sia che la casa venga tenuta vuota, sia che la casa venga tenuta a disposizione per un utilizzo saltuario da parte del proprietario, sia che la casa venga data in locazione con un qualsiasi tipo di contratto di locazione (residenziale, transitorio o breve). Quindi la richiesta di una riduzione dell’imu a causa della riduzione del numero dei contratti di locazione proprio non si spiega;
- la tari è una tassa collegata al produzione e alla raccolta dei rifiuti urbani. Presupposto per l’applicazione della tassa è il possesso e/o la detenzione a qualunque titolo di locali suscettibili di produrre rifiuti urbani. Non ha alcuna rilevanza il fatto che quei locali siano o non siano utilizzati. La Tari si paga anche se l’immobile non viene utilizzato perché il proprietario decide di lasciarlo sfitto. La Tari si paga anche se il proprietario non riesce ad affittare l’immobile perché gli inquilini sono spaventati dal coronavirus …
- l’imposta di soggiorno è un imposta che grava sull’inquilino e non sul proprietario. L’inquilino la paga se e in quanto prende in locazione breve un appartamento. Se non ci sono inquilini non c’è imposta. Non sarebbe certamente una riduzione dell’imposta di soggiorno di qualche euro ad indurre un inquilino/turista a sfidare il coronavirus per venire a prendere in locazione breve un appartamento in Italia.
A differenza di alcune categoria che sono spesso finite nelle cronache giudiziarie per non aver versato l'imposta di soggiorno regolarmente incassata dai clienti, i locatori sono abituati a riscuoterla e a versarla puntualmente. I locatori non hanno quindi bisogno di chiedere strumenti per legalizzare i mancati versamenti ...
Questa è Pro.Loca.Tur.

Unisciti alla conversazione