Airbnb come unico reddito : come fare dichiarazione ?

Alberto364
Level 2
Milan, Italy

Airbnb come unico reddito : come fare dichiarazione ?

Buongiorno a tutti , ho iniziato ad affittare un appartamento di mia proprieta’ a Luglio2018 . Ho affittato fino ad Ottobre poi siccome non c’e’ piu turismo riprendero’ la prossima stagione .

 

essendo airbnb al momento il mio unico reddito , come mi devo coportare con la dichiarazione dei redditi nel 2019 ?

 

C’e’ una cifra sotto la quale non e’ necessario dochiarare o c’e’ una fiscalita’ diversa ?

 

Grazie per ogni indicazione

29 Risposte 29
Alberto364
Level 2
Milan, Italy

@Ermanno6@Salvatore199

 

si in effetti sto in Piemonte e non so se la regolamentazione qui e’ diversa rispetto la Lombardia .

In sequenza io credo di aver fatto questi passaggi ;

 

-iscrizione airbnb

-registrazione alla questura per richiesta password portale alloggiati

- richiesta per tassa soggiorno in comune

- pubblicazione annuncio

 

ma non ricordo il passaggio nel quale mi e’ stato chiesto o si e’ stabilito a quale categoria appartiene l’attivita’ .

 

Como posso risalire  questa informazione ? 

Ermanno6
Level 10
Rome, Italy

@Alberto364 tu hai scritto: "Controllando ieri sera nel portale del comune dove risiedo ho “ scoperto “ che la mia casa e’ classificata come Casa Vacanza in effetti." Giusto?

Quindi sei casavacanze, ma siccome dici di non aver mai fatto comunicazione d'inizio attività al tuo Comune nè come locazione turistica tantomeno come casavacanza dove occorre SCIA e te ne saresti ricordato, presumo e deduco che in seguito alla tua registrazione per il contributo di soggiorno, ti hanno impropriamente classificato come casavacanze. Dunque, fosse così, rischi multe salate perché non hai mai presentato SCIA. Il consiglio è di regolarizzarti come locazione turistica e chiedere di correggere la tua classificazione (spero di non aver azzardato troppo nell'ipotesi e di non averti detto fesserie, controlla tu...)

Alberto364
Level 2
Milan, Italy

@Ermanno6

grazie per la chiara risposta .

e’ esattamente quello che ho lensato anche io , io non ho presentato nessuna SCIA ; l’altro giorno sono andato in comune chiedendo come mai fossi registrato ( confermo infatti ) come casa vacanza , e mi e’ stato detto che e’ un’assegnazione arbitraria ma che non ha nulla a vedere con fini fiscali . 

A me e’ sembrata una risoosta campata in aria ... provero’ a capure meglio con loro .

 

ma quindi la mia domanda finale e’ :

 

dove risulta la registrazione di locazione turistica ? Cioe’ a chi devo chiedere di essere registrato con tale denominazione ? 

Nel sito del comune non lo posso modificare ed inoltre loro sostengono che e’ “ assegnazione arbitraria “ 

 

io nn ci capisco piu’ una mazza e nn virrei ricadere in sanzioni 

Emily352
Level 10

Non è il Comune o la Regione che ti registra, @Alberto364, sei tu che scegli se fare locazione turistica privata o aprire una CAV (tranne in Lombardia). Sei tu che ti devi attivare e approfittare delle opportunità che il settore turistico offre nella tua Regione: locazione turistica, CAV, Bed & breakfast ecc.

 

La locazione turistica in Piemonte è regolata dall’art.5 (Locazioni turistiche) della legge regionale 13/2017 e dal Capo III (Locazioni turistiche), art.14 (Adempimenti amministrativi) del Regolamento 4/R/2018 di attuazione della legge regionale: qui trovi anche la modulistica da presentare in Comune, vale a dire il Modello informativo per locazione turistica (allegato H) che tu – se, come scrivi, fai locazione turistica “ho iniziato ad affittare un appartamento di mia proprietà” (i titolari delle CAV non stipulano contratti di locazione!) -  avresti dovuto compilare e trasmettere in Comune “entro dieci giorni dalla prima locazione” (art.14, co.1) con impegno a trasmettere i dati statistici delle persone ospitate attraverso il sistema informativo regionale.

 

Le CAV sono regolate dall’art.6 (Case e appartamenti vacanze e residence) della LR 13/2017 e dall’Allegato B (Standard qualitativi minimi per le strutture ricettive extralberghiere), sezione III (CAV): possono essere gestite – “nella loro interezza” (non possono essere riservati vani al gestore) - solo in forma imprenditoriale diretta o indiretta.

 

Le forme giuridiche sono diverse e tutte disciplinate dal codice civile. Non esiste una soluzione che valga per tutti. Sei tu che devi trovare, senza scoraggiarti – magari facendoti aiutare da un bravo consulente fiscale – la soluzione migliore per te per far sì che imposte e tasse non divorino il margine operativo  e possibilmente riducendo al minimo gli adempimenti fiscali.

Alberto364
Level 2
Milan, Italy

@Emily352

Grazie per la cortese risposta .

mi sono preso la briga di leggermi il regolamento da te citato

 

(http://www.regione.piemonte.it/turismo/cms/component/docman/doc_download/1316-comunicatocompartoextr...

 

Che e’ composto da 18 pagine , pero’ in fondo al documento proprio nell’ultimo  paragrafo a pag. 18 dice : 
Tuttavia, onde consentire la messa a regime e, pertanto, la piena opeartività del sistema gestionale regionale, rimane attualmente sospesa la procedura amministrativa volta alla trassmissione, presso il comune territorialmente competente, del modello H) allegato al regolamento regionale ai fini del rilascio di un codice identificativo di riconoscimento dell'alloggio dato in locazione turistica e del relativo monitoraggio statistico fino all'adozione di un successivo specifico provvedimento di Giunta regionale che fornisca le conseguenti istruzioni operative e le tempistiche di avvio.
Torino, 15 giugno 2018

 

Stando a quanto riportato sembrerebbe che non debba essere fatta comunicazione alcuna al comune 

 

 

 

 

.

 

Tale comunicato risale a 6 mesi fa, @Alberto364. Il sistema gestionale regionale avrebbe già dovuto essere a regime da tempo, ma per intoppi e ricorsi vari (per attribuzione del codice identificativo: vogliono marchiare gli immobili come le vacche) è sospeso, in attesa di un provvedimento ad hoc di Giunta che vada a declinare le condizioni e le modalità operative. L’ambaradan dovrebbe partire ufficialmente il 1° aprile 2019 ( pesce d’aprile?).

Alberto364
Level 2
Milan, Italy

@Emily352

Comunque in buona sostanza io vorrei avvalermi della cedolare secca credo che per la tipologia e il periodo in cui io affitto sia conveniente. 

 Quindi per Forza di cose mi sembra di capire che l’unica soluzione è quella di locazione turistica, quindi prossimo anno mi attrezzo con i contratti da Forza di cose mi sembra di capire che l’unica soluzione è quella di locazione turistica, quindi prossimo anno mi attrezzo con i contratti da far firmare agli ospiti  far firmare agli ospiti , Cosa che quest’anno non ho fatto per mia mancata informazione

Ermanno6
Level 10
Rome, Italy

@Alberto364 ci sono comuni dove non occorre fare nessuna comunicazione d'inizio attività per la locazione turistica, ad esempio anche a Napoli mi sembra, poi però chiedono di registrarsi per il contributo di soggiorno e anche per la comunicazione ISTAT. 

Che dirti? Ai fini fiscali, come ti ha detto anche @Salvatore199, dichiarando ció che guadagni, non dovresti avere problemi con l'Agenzia delle Entrate. Chi può contestare è proprio il tuo comune, quindi scrivi una pec, fatti dare la stessa risposta ma scritta, così se in futuro dovessero contestarti che non hai mai fatto SCIA hai almeno una loro risposta scritta. Tuttavia sarebbe meglio che insisti per farti cambiare la denominazione, perché poi le casevacanze devono rispondere anche a determinati requisiti. Insisti che ti cambino la denominazione che mica si può mettere arbitrariamente...

In bocca al lupo, facci sapere se risolvi.

Alberto364
Level 2
Milan, Italy

@Ermanno6

 

L’importante a questo punto e’ essere in ordine con il fisco , mi sembra la cosa principale . 

Questo e’ quello che risponde il mio comune alla mia richiesta di cambio denominazione all’interno del sito web dove regolarmente sono iscritto e pago la tassa di soggiorno :

 

In merito al fatto che la sua struttura è classificata come 'casa vacanze', la questione è puramente procedurale: serve a collegare una tipologia riconosciuta dal regolamento comunale ad una tariffa. La scelta non ha ricadute fiscali. Infatti in alcuni Comuni la distinzione avviene solo tra strutture alberghiere e strutture non alberghiere.

Greta82
Level 2
Ciampino, Italy

@Emily352 @Ermanno6 @Salvatore199 Chiedo aiuto a voi che siete nella Regione Lazio se non ho letto male. Ho avviato da poco un alloggio turistico, locando stanze con servizi condivisi,  a Ciampino e vorrei capire se la tipologia di locazione mi permette di usufruire del regime forfettario aprendo partita IVA o dovrò sempre pagare le tasse con la cedolare secca? Qualora la risposta fosse la cedolare secca, come posso ovviare alla cosa per passare al regime forfettario? Grazie anticipatamente

Salvatore199
Level 10
Rome, Italy

@Greta82 

Gli aspetti fiscali prescindono da quelli normativi eventualmente di competenza delle Regioni, e sono uguali per tutto il territorio nazionale.

Quindi non hai bisogno di qualcuno di Roma/Lazio per aiutarti nella tua domanda, ma di qualcuno che sia esperto fiscalmente.

Per quel poco che ne so io, non credo sia possibile aprire Partita iva facendo locazione turistica, ma eventualmente facendo affittacamere.

Sicuramente @Emily352 é la persona più competente in questo campo.

Greta82
Level 2
Ciampino, Italy

Grazie @Salvatore199 sei stato gentilissimo. 


Emily352
Level 10

L’esperto indiscusso della Regione Lazio, cara @Greta82,  è  @Ermanno6 , detto Ermy, sex symbol di molte donne 😎, per cui io posso solo dirti che, se hai avviato una regolare attività occasionale non ricettiva di “Alloggio per uso turistico” (art.12-bis del Regolamento regionale 14/2017), immagino tu sia un privato che ha presentato in Comune il modello “Altre forme di ospitalità – Comunicazione inizio attività”, flaggando la casella “Utilizzo parte dell’appartamento”: ciò determina il conseguimento di un reddito di natura fondiaria che può essere cedolarizzato al 21%.

 

Tutta ‘n’altra roba se vuoi diventare un contribuente forfetario da quadro LM del modello Redditi PF, che con un contribuente locatore da quadro RB ha davvero poco da spartire: in questo caso dovrai determinare il reddito imponibile applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti il coefficiente di redditività, diversificata a seconda del codice Ateco che contraddistingue l’attività ricettiva imprenditoriale (ad es. affittacamere ovvero B & B = codice attività 55-56: attività dei servizi di alloggio e di ristorazione: coefficiente redditività: 40%).

 

Sul reddito imponibile dovrai applicare un’imposta forfetizzata al 15%, che si abbatte ulteriormente al 5% per i primi cinque anni, sostitutiva dell’IRPEF, delle addizionali regionali e comunali e dell’IRAP. L’accesso all’aliquota ridotta è subordinata alla sussistenza di alcune condizioni (vedi il co.65 dell’art.1 della legge 190/2014, modificata dalla legge di bilancio per il 2019): gli adempimenti sono alleggeriti, le fatture sono senza addebito dell’IVA, le spese forfetizzate e l’aliquota flat sono quasi sempre più vantaggiosi dell’aliquota ordinaria.

 

Ma ci sono aspetti insidiosi che, a volte, possono far pendere la bilancia dall’altra parte, la presenza di detrazioni e deduzioni elevate ad esempio, oppure costi d’esercizio pesanti, come ad esempio chi ha dei dipendenti (e che cosa è un co-host, se non un dipendente retribuito che andrebbe inquadrato fiscalmente?) oppure l’impossibilità di detrarre l’IVA sugli acquisti, da qui l’assoluta necessità di rivolgersi ad un bravo consulente fiscale per non fare passi falsi.

Greta82
Level 2
Ciampino, Italy

Grazie @Emily352... diciamo che ho capito, anche se la materia è vasta e alquanto complicata!!


 




Ermanno6
Level 10
Rome, Italy

@Emily352 da te mi faccio prendere in giro volentieri 🙂 su questi argomenti e non solo, la regina sei tu. Ma in questo periodo, di dichiarazione redditi, fossi in tete sparirei un po' dalla community ... per il tuo bene dico.

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