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a qualcuno è arrivato da pagare il canone speciale Rai x la televisione di 203,00 euro in quanto detentore di a...
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avendo un alloggio a uso turistico a Roma (fino ad oggi esente da Tassa di Soggiorno) mi sono posto il problema di come AIRBNB potrà distinguere chi DEVE e chi NON DEVE pagarla. (anche i minori di 10 anni, i disabili, i parenti di ricoverati ecc. )
Questa la risposta ottenuta da David, un membro del team di Airbnb Customer Experience.
" Se l'ospite è esentasse, chiediamo di contattarci con i documenti ufficiali che dimostrano l'esenzione fiscale dopo che la prenotazione è finita. Se un ospite è in grado di fornire la documentazione, le tasse applicate sulla prenotazione vengono rimborsate. Se un host ha bisogno di dimostrare che la propria struttura è esentasse, invierà documenti ufficiali che dimostrano l'esenzione."
Se sarà così e non troppo difficile, mi sembra un'ottima notizia e sono felice di condividerla.
Hai ragione, a Roma non tutto è free (Colosseo, Fori, musei si paga) ma troppe cose sì. Per esempio i Caravaggio di cui parli sono free, ma serve un euro per illuminarli per un paio di minuti. Naturalmente tutti rimangono in attesa che l' euro nella macchinetta ce lo metta qualcun altro 🙂
Buon fine settimana!
@Roberto143Comunque la propoorzionalità fra tassa e canone è sacrosanta. Immagina pagare 7 euro al giorno (sono sempre coppie) per un monolocale che viene affittato a 30 euro.
Dipende.
Una discesa vista dal basso é una salita.
Non posso e non voglio entrare nel merito. Mi limito ad una considerazione di massima.
É troppo alta l’imposta o é troppo basso il soggiorno?
@Roberto143non discuto l' importo nè il soggiorno, bensì la mancanza di proporzionalità. Non mi sembra giusto che una struttura di lusso paghi come una struttura più modesta. A Bologna va per fasce di prezzo e mi sembra un ottimo sistema, in fondo anche le normali imposte IRPEF vanno per scaglioni
E qui a Roma l' importo della tassa di soggiorno negli alberghi di pende da quante stelle hanno.
Riguardo le 10 notti massimo, credo che non sia così.
La delibera dice quanto segue:
Art 4 comma 2 "Il contributo è applicato fino a un massimo di 10 pernottamenti complessivi nell'anno solare e di 5 per le strutture ricettive all'aria aperta (es: camping), solo in riferimento a persone che:
Quindi teoricamente chi non ha i requisiti di seguito deve pagare per tutto il soggiorno la tassa di soggiorno, e non solo i primi 10 giorni.
Qualcuno può cinfermare?
@Michela167 Io credo che chi ha quei requisiti dovrebbe pagare al max per 5 notti perché è in città per lavoro o per studio (e non per svago, la logica dice questo).
Giusto per provare ad interpretare e risponderti, ma non posso confermare, in Comune la logica non alberga a quanto pare 🙂
Ho guardato oggi nella mia "area privata" del Comune di Roma, nella sezione del contributo di soggiorno e confermo che nella sottosezione dove è possibile collegare il proprio profilo a una struttura ricettiva, non è ancora presente la voce "affitto turistico". Immagino che ancora non abbiano fatto nulla per quanto riguarda l'attuazione della nuova norma...
@Lia70vedrai che lo inseriranno. Per versare i contributi riscossi c'è tempo fino al 15 luglio
Buon giorno a tutti, ho due domande da farvi dato che sono host da poco.
1- Per il discorso tassa di soggiorno, io ho iniziato a riscuoterla all'arrivo degli ospiti rilasciando regolare ricevuta.
Un ospite però ha replicato che tutte le tasse possono essere pagate con airbnb e non fuori dalla piattaforma.
Qualcuno di voi sta facendo tramite airbnb anche se non c'è un accordo con il comune oppure state riscuotendo voi all'arrivo degli ospiti?
Sapete se c'è un modo corretto per riscuotere tramite airbnb anche in questa fase essendo sicuri che poi airbnb li rigiri al comune di Roma?
2- Per le tasse da pagare del 21% con cedolare secca per questo tipo di attività, il mio commercialista mi ha detto che deve essere competenza di airbnb detrarlo dai compensi e poi girarlo allo stato a fine anno come da Legge 96/2017 art. 4 comma 5, 5-bis.
Sapete dirmi qualcosa in più a riguardo?
I compensi per ora sono interi senza alcuna detrazione..
Per il tuo punto 2 airbnb ha fatto ricorso, quindi per il momento non fa nessuna trattenuta, almeno qui a Roma. Si è inoltre parlato di una riduzione della cedolare secca (15% credo) quindi tienti informata su eventuali cambiamenti
Ho letto tutti i post finora presenti nella discussione.
Devo dire che la confusione (mia) regna sovrana.
Riassumo:
1) Da un lato c'è chi ha una posizione di attesa (aspetta che AIRBNB si adegui alla norma, per intenderci)
Il pericolo è che poi AIRBNB ignori il tutto (come per la cedolare secca del 21%, tanto per fare un esempio) e a noi tocchi l'onere di pagare per conto di tutti gli ospiti la tassa
2) chi introduce nelle norme locali dell'annuncio il pagamento della tassa (mi chiedo però chi ha già prenotato da qui a luglio come prenda la cosa......)
Se in questo caso a pagare diventasse AIRBNB, diventa poi complicato conciliare una registrazione per pagare la tassa e poi delegare il tutto
Sono nella confusione più totale e mi secca chiedere soldi a chi viene ospite (per quelli già prenotati)
Massimo
Mi sono guardata la legislazione che ho trovato su internet e ho visto che quantunque airbnb sia stato individuato come il "tramite" dagli amministratori locali, airbnb ha fatto ricorso quindi finché i legislatori non decideranno in merito, sarà compito dei padroni di casa di percepire il contributo di soggiorno, inviarlo al comune, ecc...
@Livia0 Non facciamo confusione: il ricorso di airbnb non riguarda la tassa di soggiorno (infatti con altre città italiane hanno trovato l'accordo) ma il fatto di diventare sostituto d'imposta che costringerebbe airbnb ad avere residenza fiscale in Italia mentre la normativa europea non prevede vincoli. Sul reddito le tasse vanno pagate sempre.